Erice, antica capitale elima

Erice è famosa in tutto il mondo per il suo borgo incantevole, i paesaggi mozzafiato, i dolci e le ceramiche tipiche ed il Centro di ricerca scientifica "Ettore Maiorana". Erice fu un tempo anche la capitale religiosa del leggendario popolo Elimo.

Secondo Tucidide, fu fondata dagli esuli troiani, che fuggendo nel Mar Mediterraneo avrebbero trovato il posto ideale per insediarvisi; sempre secondo la leggenda, i Troiani avrebbero poi dato vita al popolo degli Elimi. Virgilio la cita nell'Hibiscus, con Enea che la tocca due volte: la prima per la morte del padre Anchise, un anno dopo per i giochi in suo onore. Virgilio nel canto V racconta che in un'epoca ancora più remota vi campeggia Ercole stesso nella famosa lotta col gigante Erice, precisamente nel luogo dove poi si sfidarono al cesto il giovane e presuntuoso Darete e l'anziano Entello. In antico, insieme a Segesta, che parrebbe di fondazione coeva, era la città più importante degli Elimi, in particolare era il centro in cui si celebravano i riti religiosi. Durante la prima guerra punica, il generale cartaginese Amilcare ne dispose la fortificazione, e di qui difese Lilibeo. In seguito trasferì parte degli ericini per la fondazione di Drepanon, l'odierna Trapani. I Romani vi veneravano la "Venere Ericina", la prima dea della mitologia romana a somiglianza della greca Afrodite. Dal 1963 è sede del Centro di cultura scientifica Ettore Majorana, dedicato agli studi scientifici, istituito per iniziativa del professor Antonino Zichichi.

Distanza da Cafisu B&B: circa 15 km, raggiungibile in circa 20 minuti. Maggiori informazioni

Segesta, gloria immortale degli Elimi

L’antica capitale politica del popolo Elimo, di chiara origine greco/fenicia, che domina ancora oggi la vetta del Monte Barbaro, donando al visitatore un suggestivo viaggio nel tempo all’epoca della Magna Grecia e delle guerre puniche.

Segesta è una città storica non più abitata, fondata dagli Elimi e situata nella parte nord-occidentale della Sicilia. La vecchia città sorge sul monte Bàrbaro, nel comune di Calatafimi-Segesta, a una decina di chilometri da Alcamo e da Castellammare del Golfo. Di particolare bellezza sono il tempio, in stile dorico, e il teatro, in parte scavato nella roccia della collina.

Distanza da Cafisu B&B: circa 35 km, raggiungibile in circa 30 minuti (via autostrada). Maggiori informazioni

La riserva delle Saline

Furono i Fenici ad impiantare le prime vasche per la raccolta del sale, quasi 3000 anni fa. Poi vennero i mulini a vento e le prime lavorazione semi-industriali. Oggi è un luogo magico, che regala tramonti mozzafiato, tra i più suggestivi al mondo.

Istituita con decreto dell’Assessore Regionale Territorio e Ambiente n.257 dell’11 maggio 1995, la Riserva Naturale Orientata Regionale Saline di Trapani e Paceco è stata affidata in gestione all’Associazione Italiana per il WWF. Il sito costituisce una delle più importanti aree umide costiere della Sicilia occidentale; occupato in gran parte da saline coltivate in maniera tradizionale, con pantani e campi coltivati in aree marginali, le sue valenze biologiche sono plurime, interessando aspetti faunistici (uccelli, pesci, artropodi), floristici, vegetazionali. A queste valenze si aggiungono quelle paesaggistiche, etno-antropologiche, architettoniche, storiche.

Distanza da Cafisu B&B: circa 5 km, raggiungibile in circa 5 minuti. Maggiori informazioni

Mozia e lo Stagnone, i luoghi dell’antica Cartagine

La più grande ed importante colonia Fenicia in Sicilia, al centro di un area lagunare affascinante e di grande interesse naturalistico.

L'isola, estesa per 45 ettari, ha una forma quasi circolare e si trova al centro del tratto di mare conosciuto come Stagnone di Marsala (oggi riserva naturale regionale), racchiuso tra la costa siciliana a nord di Marsala e l'Isola Lunga. Vi si trovano altre due isole, ossia la Santa Maria e la Scuola; quest'ultima, nominata da Cicerone nelle Verrine, presenta modeste tracce di epoca romana. Sull'isola il livello del mare si è innalzato di circa mezzo metro rispetto all'epoca fenicia. Il sottosuolo è costituito da una roccia calcarea morbida, friabile, di colore giallo, sormontata da un piccolo strato di roccia calcarea abbastanza dura. L'accesso all'isola è consentito solo dall'imbarcadero, che oltre a collegare Mozia alla terraferma, permette di visitare anche le altre isole dello Stagnone. Su tutta l'isola esiste un divieto di sbarco. Anticamente era presente una strada sommersa, oggi non più praticabile a causa delle alghe. Ne esiste comunque una che va da Capo S. Teodoro all'estrema punta nord dell'isola lunga, non molto lontano da dove è stata trovata la nave punica di Marsala.

Distanza da Cafisu B&B: circa 10 km, raggiungibile in circa 10 minuti. Maggiori informazioni

Marsala, città del vino e antica capitale punica

Conosciuta in tutto il mondo per il suo vino liquoroso e per la grande tradizione nella coltivazione e vinificazione, Marsala è una città ricca di storia e di fascino. Fu il luogo dello sbarco di Garibaldi in Sicilia e, in epoca pre-romana, capitale dei Fenici di Sicilia.

Marsala è un comune di 82.322 (fonte ISTAT, febbraio 2007) abitanti in provincia di Trapani, sulla costa occidentale della Sicilia; è per numero di abitanti il quinto comune siciliano, la 63.ma città più grande d'Italia (Vedi Primi 100 comuni italiani per abitanti), nonché il maggior centro agricolo, industriale e commerciale della provincia di Trapani. Nei sui 250 km quadrati di estensione ha un ricco patrimonio culturale e paesaggistico. Aspira da decenni a diventare Capoluogo di Provincia. Sorge sulle rovine dell'antica Lilibeo, città cartaginese, e nel suo territorio comprende la Riserva naturale regionale delle Isole dello Stagnone di Marsala. La sua fondazione è strettamente legata a quella di Mozia, una delle isole dell'arcipelago, fondata nel VIII a.C., che è stata un'importante città fenicio-punica.

Distanza da Cafisu B&B: circa 20 km, raggiungibile in circa 25 minuti Maggiori informazioni

San Vito Lo Capo

Terra rossa, spiaggia corallina, mare azzurro turchese e tanta buona cucina, famosa soprattutto per il Cous Cous di Pesce. San Vito Lo Capo è uno degli ultimi paradisi rimasti in Italia.

Il comune di San Vito Lo Capo nasce alla fine del settecento, nel territorio demaniale ericino, alle falde di Monte Monaco, nella bianchissima baia posta tra Capo San Vito e Punta Solanto. Tracce dell'epoca paleolitica, mesolitica e neolitica si trovano nelle numerose cavità naturali, un tempo abitazioni, che si affacciano sul mare. Resta avvolta dal mistero l'esistenza di un'antica borgata, Conturrana, una rupe immensa a 500 passi dalla riva staccatasi dalla montagna. Qui, probabilmente intorno alla fine del IV sec. a.C., esistette un piccolo centro abitato. Oggi il paese si sviluppa attorno al Santuario di San Vito, un’imponente chiesa dalle sembianze “militari” per via della sua passata funzione difensiva nei confronti dei corsari. Le pochissime abitazioni di pescatori che lo popolavano fino a 30-40 anni fa sono pian piano divenute sempre più numerose, rendendo oggi l’antico borgo una grazioso paese-villaggio tipicamente mediterraneo

Distanza da Cafisu B&B: circa 40 km, raggiungibile in circa 45 minuti. Maggiori informazioni

Mare, macchia mediterranea e profumi: la riserva dello Zingaro

Un tuffo nella natura tipica della Sicilia occidentale: le palme nane, la terra rossa, le rocce dolomitiche e un mare intensamente azzurro che ne delimita i contorni. Lo Zingaro, la prima riserva istituita in Sicilia, è forse uno dei pochi paradisi naturali terrestri e marini rimasti in Europa.

Lo Zingaro ha una superficie di 1650 ettari, una fascia litoranea di circa 7 Km, formata da una costa rocciosa di calcari del Mesozoico, intercalata da numerose calette e caratterizzata da strapiombanti falesie che da un'altezza massima di 913 mt. (Monte Speziale) portano rapidamente al mare.

Lo Zingaro incanta per la sua aspra bellezza per i colori intensi in ogni stagione, per le bianche calette incastonate in un mare turchese, le onnipresenti palme nane, la rigogliosa macchia mediterranea, i tenaci olivastri e i maestosi carrubi da dove si intravedono le armoniose forme delle case contadine. Lo Zingaro riserva terrestre è tuttavia strettamente legata al mare, che non è soltanto il confine geografico ma lo sfondo costante del paesaggio e il complemento indispensabile degli aspetti naturalistici.

Il profilo litoraneo è un'alternanza di alte pareti di roccia che sprofondano nel blu e di insenature degradanti dolcemente verso il mare. Le calette tutte ciottolose viste dal mare hanno l'aspetto di nicchie più chiare incavate sul fianco delle muraglie dolomitiche.

Il paesaggio subacqueo è un continuo susseguirsi di colori e forme. Numerosi e interessanti sono i cunicoli e le grotte sommerse (la grotta del Colombaccio in prossimità del limite di levante con ingresso situato a 2 mt. circa che si allarga in una camera ampia 30 mt. grotta della corvina in prossimità di punta Craperia, grotta della Craperia, grotta della Mustia, grotta della Ficarella).

Distanza da Cafisu B&B: circa 50 km, raggiungibile in circa 60 minuti. Maggiori informazioni